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MEMORIE LEMURIANE

Presentazione del Blog di Nadia

 

Ho conosciuto Nadia grazie a questo sito. Mi contattò tre anni fa con l'intenzione di trovare qualcuno con cui condividere aspetti apparentemente non così comuni nelle persone che ci circondano e da sempre presenti nella sua vita.
Nadia tra le varie doti possiede l'innata capacità di canalizzare e visto che nelle sue spontanee canalizzazioni personali da qualche tempo le si era “presentato” il nome a lei sconosciuto di Kryon, dopo una ricerca in rete è arrivata ad incontrare questo sito e a scrivermi.
Da allora condividiamo e ci scambiamo con spontaneità e naturalezza esperienze, informazioni, suggestioni, suggerimenti, riconoscendo in noi approcci mentali simili relativamente agli aspetti sottili, invisibili, spirituali della nostra esperienza umana e affinità di sensibilità secondo quella che con giocosa enfasi potremmo definire “impronta di famiglia energetica”.

Nadia ha accesso a ciò che soggettivamente le si presentano come ricordi, memorie di esistenze personali diverse da quella attuale, passate rispetto alla nostra percezione lineare del tempo. Tra queste memorie ve ne sono di antiche e per lei particolarmente significative rispetto a questo momento storico di inarrestabile apertura della consapevolezza e del potenziale umano.
Si tratta di esperienze personali e di percezioni relative ad una civiltà umana di cui non è rimasta traccia storica evidente: la civiltà di Lemuria, la prima vera e propria civiltà sorta dopo la nobilitazione dell'Uomo portata dal seme divino, il seme ricevuto “dalle stelle”.
Di quella civiltà, di quel modo di vivere e percepire, Nadia descrive e condivide ciò che “ricorda”, ciò che le si presenta alla consapevolezza come dato di fatto esperienziale e nitido dentro di sé.
Il desiderio di creare uno spazio di condivisione di queste “sue” conoscenze con altre persone che si sentissero attratte per affinità con il tema di Lemuria ha convissuto e conflitto per un bel po' con la sua natura tutto sommato riservata riguardo agli aspetti interiori e serenamente concreta, radicata nella vita quotidiana.
Alla fine ha prevalso l'accondiscendenza al sentire che val la pena di condividere, non per portare una conoscenza di tipo intellettuale riguardo a ciò che può essere stata quella fase arcaica e sorprendente della nostra razza Umana ma per stimolare, come per una sorta di induzione, simili reminiscenze in chi per richiamo di affinità avesse ad imbattersi in questo materiale.

Come spiega Nadia nell'articolo che segue, introduttivo dei suoi scritti, non vi è da parte sua la pretesa di interpretazioni univoche, “definitive” di Lemuria, in quanto ciò che descrive è legato alla sua personale percezione e prospettiva, filtrato da ciò che lei attualmente è e dalla sua presente struttura intellettuale. Questi scritti infatti hanno come finalità primaria quella di fungere da catalizzatori, da “attivatori”, di creare risonanze in coloro che nel loro “bagaglio akashico” conservano il tracciato dell'esperienza lemuriana, per risvegliare in coloro che si sentono attratti dalla lettura la personale consapevolezza su questo e chissà quali altri aspetti relativi alla profondità, all'antichità e alla maestosità del proprio essere.
Non manca però anche il desiderio e la curiosità di ritrovare l' “antica famiglia” della civiltà lemuriana, e risentire “casa” invitando le anime Lemuriane nascoste a rivelarsi.

Assieme a Nadia invito quindi ad approcciarsi a questi scritti con lecita curiosità condita da una buona dose di leggerezza. Non vi è nulla da studiare, da imparare, ma piuttosto da sorseggiare e lasciar decantare, da ascoltare e lasciar riverberare. Come quando si legge una storia, un romanzo, il cui fine non è insegnare ma evocare, far vibrare per risonanza ciò che già risiede in noi.

Vi lascio quindi alla lettura di questo blog, nel quale i nuovi articoli che andranno via via ad aggiungersi sopravanzeranno quelli più vecchi. Se volete quindi procedere con una lettura che segua un ordine cronologico dovrete partire da quelli più in basso, salendo verso l'alto.
Riporto a seguito il primo articolo, l'introduzione di Nadia alle sue Memorie Lemuriane.

Buona lettura.

Diego

 


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  Riduci

 

MEMORIE LEMURIANE

 

Io sono presenza e questo è un dato di fatto, sono presenza eterna e se anche io non fossi qui a parlarne sarebbe la stessa cosa.

 

Introduzione

  

 

Io mi ricordo il tempo di Lemuria come uno scorcio che si apre sul presente.

Si tratta di una finestra che si apre in un'altra dimensione, attuale in un altrove. Semplicemente avviene, ma sono certa che la mia mente faticherebbe non poco a capire come questo avvenga.

Si potrebbe pensare ad un ricordo che affiora. Un ricordo di altre esperienze, una percezione che emerge a volte attraverso sensazioni, altre attraverso visioni ed altre ancora ascoltando la voce del cuore.

A volte si apre uno spazio diverso, per esempio mentre cammino mi è capitato di avere la sensazione di poggiare i piedi su dell’erba che mi conduceva ad un punto centrale. Un punto di collegamento, contrassegnato da una piramide.

Questo punto a volte, ma solo a volte, si caratterizza per delle grosse pietre che lo circondano. Mi ricordano dei grossi massi che credo di aver già visto in qualche fotografia, si tratta certamente di un isola in cui ancora restano tracce.

Ed io sono lì, spesso con altri attorno a me, tutti lemuriani ed abbiamo intenzione di progredire nella nostra conoscenza. Questi luoghi sono dei veri e propri portali di accrescimento e potenziamento dei nostri poteri, intesi come potenza interna energetica.

Mi trovo in questo luogo centrale, senza vento, malgrado sia esposto alle correnti dell’oceano pacifico. In questo luogo sono presente a me stesso ed in piena armonia con gli elementi di terra, acqua, fuoco, aria, mi percepisco UNO.

Un tempo ero pienamente connesso ai miei fratelli, o per meglio dire ero pienamente consapevole della mia connessione con loro.

A te che leggi in questo istante dico: “sono felice che tu ti sia concesso uno spazio per sostare, in questa occasione potrebbe accadere che quanto dico risuoni in te e si accordi al tuo antico essere di luce”.

Se questo avverrà, potrai, se vuoi, vivificare l’opera prima della nostra esistenza, la tua opera prima.

Potrai entrare quindi in connessione con la tua anima antica. In via diretta, senza filtri.

Nello stato dell’ascolto, della stasi e della quiete si può trovare traccia di quanto dico e son certo che nel leggere un po’ della nostra storia si potrà riattivare la tua memoria rendendola attiva.

Troverai nella lettura, più occasioni di contatto, in cui ti parlo dell’anima, ed apro una porta, che a tua volta anche tu potresti aprire.

Ricordare, in quest’ottica, significa ristabilire una piena connessione multidimensionale tra l’adesso in terra e l’adesso in terra in un altro spazio e tempo. La linea della temporalità, che è strettamente legata al processo mentale, cessa di separare e lascia che i due mondi si tocchino e diventino co-presenza. È un fenomeno che, sono certo e fiducioso, prima o poi diverrà esperienza possibile ed accessibile a molti di noi.

Io, non sono certo il primo che si sperimenta. Nel mio caso essere un lemuriano apre la porta in questa antica civiltà, agli albori della razza umana. E così nella mia genesi trovo traccia di me, nel cosmo e nella componente umana.

Dal canto mio, nel parlarti di ciò che ricordo toccherò diversi argomenti che riguardavano il nostro popolo e la nostra storia.

Per esempio dedicando spazi di approfondimento per affrontare al meglio alcuni aspetti che riguardano:

  • la nostra struttura sociale e il nostro sistema scolastico
  • il campo di ricerca tra spirito e struttura energetica
  • il cosmo nel cuore
  • l’indagine dei numeri primi legata alla connessione spirituale
  • il suono, la voce e il movimento

Ti avviso fin ora, di non aspettarti un racconto che procede in via sequenziale. Nel riportarlo non seguo i passaggi tipici di un testo.

Siamo abituati a trovare in una lettura una prefazione, un corpus centrale ed una parte conclusiva. Il tutto in via piuttosto logica e lineare. Cosa che qui non troverai. Questo scritto potrebbe assomigliare ad un diario che raccoglie suggestioni solo per la nostra mente collocabili in uno spazio e tempo.

Noi siamo energia, e qui mi esprimo autenticamente e con gioia.

Nell’accedere ai ricordi di questa mia onorata esperienza premetto che la visione del mondo lemuriano appartiene a me e non necessariamente deve e potrà corrispondere alla tua visione o alla tua memoria.
Questo significa che per ognuno di noi ci può essere un particolare modo di ricordare Lemuria, o esperienze vissute in quel tempo. Come siamo diversi ora, sappi che lo eravamo anche allora. E che meravigliose differenze.

Dico tutto questo per non deludere la tua mente, al tuo cuore son certo che non servano le mie precisazioni.

Nadia

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