Nuovi Intenti
Questa sezione del sito è nata sullo stimolo di recenti canalizzazioni di Lee Carroll nelle quali Kryon, invitandoci a comunicare con la struttura cellulare del nostro corpo, con il nostro DNA multidimensionale, il nostro Sè Superiore, ci fornisce alcuni esempi pratici per farlo.
Bisogna dire che l'invito di Kryon a parlare al nostro Sè non è affatto una novità. La stessa informazione offertaci relativa all'esistenza del nostro DNA Multidimensionale è stata fin da subito accompagnata dall'esplicito invito ad entrare in comunicazione con noi stessi, in noi stessi.
Anche l'attivazione del DNA che Kryon ci informa essere possibile e che io propongo in questo sito, fondamentalmente altro non è che una comunicazione d'intento all'interno del nostro essere e l'avvio di una comunicazione profonda in noi.
Questa di fatto è la grossa novità: diversamente da quanto in linea di massima ci è stato insegnato dalla nostra cultura o da quanto le nostre convinzioni e persino alcune nostre auto-convinzioni innate hanno teso a farci credere, siamo esseri divini, e lo siamo integralmente.
Già la sola accoglienza in noi di una consapevolezza del genere ha il potenziale per trasformare radicalmente la nostra vita. Proviamo allora ad immaginare quanto sconvolgente sia l’impatto sulla realtà dell'intento di un essere divino quale effettivamente siamo.
Fin dalla pubblicazione di questo sito ho invitato coloro che decidevano di procedere con l'attivazione a far seguire ad essa un personale impegno attivo di attenzione verso ciò che di nuovo stava entrando nella propria esperienza, di iniziare un vero e proprio dialogo verso sè stessi nella fiducia della profondità e della efficacia della nuova comunicazione.
E ovviamente in questo dialogo sono comprese anche le richieste al proprio Sè divino riguardo ciò che di nuovo, bello, buono e appropriato desideriamo introdurre nella nostra esperienza di vita.
Non ho voluto però fornire in tal senso alcun suggerimento definito se non elencare a modo di esempio degli ambiti da “sollecitare”, giusto per far capire che di fatto l'intento dell'attivazione può essere considerato potenzialmente impattante in qualsiasi aspetto della nostra vita, nessuno escluso, e soggetto solo ai limiti che ognuno di noi, nella sua libertà di scelta, ponga.
Ero inoltre conscio che l'attivazione del DNA multidimensionale è un processo assolutamente personale, per cui da un lato non avrei saputo trovare degli esempi validi per chiunque, dall'altro ritenevo che fornire dei suggerimenti "preimpostati" potesse limitare la fantasia e la propensione a fidarsi delle proprie intuizioni da parte di coloro che l’avessero effettuata.
Tuttavia le recentissime canalizzazioni offerte da Lee Carroll mi hanno conquistato proponendo di fatto dei salutari esempi di dialogo rivolto al nostro interno che, senza sostituire i necessari dialoghi e gli specifici intenti personali a carico di ognuno, forniscono un supporto e un esercizio dei quali chiunque può avvalersi.
Senz'altro Kryon non li ha forniti come sequenze di frasi sulle quali fissarsi perché, ribadisco, alla fine si tratta di intenti e gli intenti sono tali solo se siamo noi a darli, se corrispondono effettivamente con ciò che abbiamo dentro.
Usiamoli quindi come supporto "didattico", come un esercizio, anche se totalmente efficace. Usiamoli quotidianamente ma anche considerando che col tempo, acquisita familiarità col processo, sarà forse più opportuno sostituirli con parole e intenti che nascano con spontaneità e veridicità da dentro di noi.
Come nascono questi intenti
Gli intenti proposti qui a seguito possono essere utilizzati tranquillamente anche da chi non ha fatto l’attivazione del DNA multidimensionale. Ribadisco infatti che per poter dare un intento non sono necessari prerequisiti o pre-condizioni se non ovviamente l’avere consapevolezza di ciò per cui si sta dando l’intento. Tuttavia coloro che hanno già effettuato l’attivazione ne coglieranno la pertinenza col lavoro che hanno già iniziato su sé stessi.
Gli intenti nascono dalla consapevolezza di poter comunicare con la nostra struttura cellulare. Questa è geneticamente programmata per seguire una crescita, uno sviluppo ed un declino preimpostati; possiamo considerarlo una sorta di settaggio, una “rotta” di riferimento che se non modificata strada facendo permane tale.
Comunemente si ritiene che questa programmazione, proprio perché legata ad una codifica genetica ritenuta immutabile, non possa essere elusa se non intervenendo con modifiche a livello di sequenze del codice del DNA biochimico. Al massimo si ritiene ragionevole considerare che l’influenza data dall’ambiente esterno possa modularne lo svolgimento accelerandone o rallentandone il processo oppure possa contribuire ad avviare dei sottoprogrammi latenti, come nel caso delle predisposizioni a certi tipi di disturbi o malattie che possono rimanere inattivi fino al momento in cui una causa esterna di qualche tipo li avvia.
Tuttavia la nostra esperienza diretta ci dovrebbe aiutare a considerare che non è solo l’ambiente esterno ad influenzare lo svolgimento della programmazione genetica ma anche il nostro stato interiore. Quando ci sentiamo male a livello interiore il nostro corpo reagisce abbattendosi: perde vitalità, è meno reattivo, è debole e abbassa le difese verso agenti esterni, tende ad accelerare il processo di degrado o invecchiamento. Abbiamo mai notato segni di rapido invecchiamento in persone conosciute a seguito di forti traumi o dolori, soprattutto emotivi?
Quando invece ci sentiamo bene a livello interiore il corpo è più vitale, i suoi sistemi funzionano meglio, siamo più refrattari alle malattie, il corpo si rigenera e tende a prolungare la propria vita.
Queste semplici osservazioni ci fanno considerare che il corpo, l’intera struttura cellulare che lo compone, sono fortemente connessi al nostro stato interiore. Possiamo vederli come immersi nel nostro campo di consapevolezza, in ascolto attivo e disposti ad agire secondo le istruzioni presenti in questo campo. Se noi non interveniamo il programma sul quale basano il loro sviluppo non farà che seguire per tutta la nostra vita il suo settaggio prestabilito.
Quasi certamente, se non guidati da sani sprazzi di personale intuizione, il più della nostra vita l’abbiamo probabilmente passato inconsapevoli di questo fatto. Abbiamo ignorato che la struttura cellulare di tutto il nostro corpo è sensibile al nostro campo di consapevolezza, lo asseconda o meglio, vi collabora in partnership. Sicché abbiamo lasciato sviluppare il “programma” originario, al massimo modulandolo inconsapevolmente in positivo ma forse più spesso in negativo, con i nostri stati d’animo, i nostri condizionamenti culturali e ambientali, con i nostri entusiasmi e positività ma anche con le nostre varie paure e preoccupazioni, non solo consce ma anche inconsce.
Il risultato ottenuto non può che essere quello che ci si aspetta: il ritrovarsi nel bel mezzo di un processo che segue la sua programmazione originaria, al massimo un po’ più rallentato o più accelerato del previsto.
Parliamo al nostro DNA
Possiamo considerare il DNA multidimensionale come un campo di energia dinamico (l'antica tradizione ebraica l'aveva intuito e nominato Merkaba), un campo di luce e informazione che permea il nostro corpo e che possiede consapevolezza, la nostra.
La comunicazione attiva al suo interno può modificare l’informazione codificata e porta la struttura energetica, l’intero campo, a “riscriversi” e riarmonizzarsi al proprio interno per integrare perfettamente ed elegantemente la nuova informazione.
L’enorme quantità di informazione ereditaria e non, codificata in questo nostro essenziale campo di energia consapevole che è il DNA multi-D non è quindi immutabile ma può riconfigurarsi con profonda sapienza e appropriatezza per assecondare i nostri intenti.
Senza scendere nello specifico di ognuno, quali sono le cose che in qualche modo toccano quasi tutte le personali esperienze umane e per le quali potremmo scegliere di riconfigurare i vecchi settaggi con i quali siamo arrivati in questa esistenza? Fondamentalmente i beni che tutti cerchiamo sono la felicità, il benessere, la salute, una lunga vita. Non a caso la sapienza popolare nei suoi detti e proverbi, nei suoi racconti a fini educativi è ricca di riferimenti a questi fondamentali obiettivi della nostra esperienza di vita.
Ecco che, acquisita ora coscienza della consapevolezza esistente in ogni aspetto del nostro essere, possiamo superare le nostre riserve e le nostre pigrizie e cominciare a comunicare quotidianamente alla nostra struttura cellulare, al nostro campo informativo e consapevole, il DNA multi-D, la nostra richiesta di rilasciare i “settaggi” con i quali siamo entrati in questa vita per riconfigurarsi e orientarsi con chiarezza verso questi preziosi obiettivi.
La nuova informazione sarà presente nel nostro DNA multi-D che lavorerà per adeguarsi a queste richieste. La nostra struttura cellulare che vive ed è informata dal campo del DNA multi-D progressivamente si riadatterà: le cellule staminali sempre presenti nel corpo, una volta chiamate a differenziarsi per prendere il posto delle cellule malate o vecchie nei vari tessuti non ne copieranno il patrimonio genetico degradato ma si riferiranno al modello originario della cellula perfettamente sana presente nel campo informativo del nostro DNA multi-D. Il costante e progressivo processo di rinnovo delle cellule del nostro corpo porterà potenzialmente a situazioni di ripristino della salute, di ringiovanimento, di allungamento dell’aspettativa di vita.
Passiamo quindi all'intento con le disposizioni indirizzate alla nostra struttura cellulare: l’ho elaborato avvalendomi in parte testualmente degli esempi forniti durante la canalizzazione intitolata "It's in the DNA" data ad Astana in Kazakistan il 14 maggio 2011, ma riadattandolo in una forma e una modalità che mi suona più comunicativa, completa e fruibile.
Eccolo a voi:
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Cara benevola struttura cellulare, ti amo.
Siamo assieme in questa esperienza su questo meraviglioso pianeta.
Io so che posso cambiare le informazioni nel mio DNA.
Scelgo di riscriverle per essere in salute e per ringiovanire.
Quando riproduci le cellule nel mio corpo riproducile al loro stato puro e incontaminato, perfette e funzionanti così come sono state originariamente progettate e designate ad essere.
Queste sono le mie istruzioni per te: salute, ringiovanimento, lunga vita, equilibrio, benessere, felicità.
Fai tutto ciò che serve.
Ti sono immensamente grato. Ti amo.
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il presente testo per volontà dell'autore Diego Cozzuol è rilasciato sotto disciplina della licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia.
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L’utilizzo quotidiano del presente intento, ascoltato in forma audio, letto con ovvia compartecipazione o imparato a memoria e pronunciato ad alta voce oppure mentalmente, riscriverà l’informazione “genetica” e aiuterà giorno dopo giorno la nostra struttura cellulare a riorientare la propria attività e funzionalità verso questa nuova istruzione.
Versione audio:
N.B.: Se non riuscite a visualizzare il lettore multimediale per l'ascolto on-line
all'interno del riquadro
dovete scaricare ed installare il plugin gratuito Adobe Flash Player
http://www.adobe.com/software/flash/about/
Oltre questo intento
Mi auguro e vi auguro che l'utilizzo da parte vostra di questo intento non sia che l'inizio e lo sprono per intraprendere la sana e benefica quotidiana abitudine di parlare a voi stessi, al vostro corpo, alle cellule che lo compongono la cui vita è dedicata al vostro completo servizio.
Vi auguro di farlo con sempre maggiore fluidità e familiarità, così come solitamente usate parlare tra voi e voi, ma utilizzando presenza, intenzione e soprattutto amore.
E lungi dal rivelarsi un dialogo a senso unico, risvegli in voi anche un atteggiamento di ascolto. Il corpo ci parla continuamente, la nostra sapienza ci parla continuamente, spesso e volentieri la nostra sapienza ci parla attraverso il corpo. Scegliamo di essere sempre più attenti e ricettivi verso di noi. Ci stupiremo.
| Rilascio del Karma>